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AUTISMI

MODULO INTRODUTTIVO: I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

                                                     

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso tutte le informazioni necessarie al suo avvio attraverso alcune modalità relazionali di con-tatto e la bussola del percorso. Si procederà introducendo la tematica dei Bisogni Educativi Speciali.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire la modalità di gestione di piccoli gruppi stabilendo una comunicazione con tutti i componenti e cogliendo le interazioni e le relazioni tra i singoli. Saper comprendere la differenza tra i vari Bisogni Educativi Speciali e che l’acronimo BES non è una categoria diagnostica.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà relazionarsi con alunni, colleghi e genitori; saprà individuare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.


AUTISMI

MODULO 1: L'OSSERVAZIONE PER MODULARE L'INTERVENTO EDUCATIVO

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso tutte le informazioni necessarie all'osservazione "sul campo" degli alunni con Autismi, alla storia e all'origine di tale sindrome, al perché oggi si parla di "Spettro" autistico. In questo modulo, affronteremo anche il capitolo dei Comportamenti-problema e le modalità di intervento attraverso l'analisi funzionale. In linea generale verranno presentate le linee-guida.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire la modalità di gestione della relazione sia possibile attraverso la comunicazione fra tutti i componenti dell'équipe educativa e e tra questa e l'alunno, cogliendo le interazioni e le relazioni attraverso un'osservazione "dinamica" che consideri gli indicatori funzionali in riferimento alla contestualità dei Comportamenti-problema.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà relazionarsi con alunni, colleghi e genitori; saprà

individuare gli alunni con Autismi.

PROGRAMMA DEL CORSO

Storia e origini degli Autismi e lo Spettro Autistico; La diagnosi, secondo il DSM-5; Come valutiamo; Modelli di valutazione; I Comportamenti problema; Le crisi di rabbia e di opposività; La teoria della mente; Le linee-guida.


AUTISMI

MODULO 2: TECNICHE DI COMUNICAZIONE

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso “Modelli di comunicazione”, necessari all’analisi degli aspetti psicologici e sociali legati all’Ascolto Attivo, alla comunicazione efficace, alla comunicazione interpersonale. Saranno illustrati i concetti di base della comunicazione, verbale e non verbale, con particolare attenzione alla funzione relazionale dei processi comunicativi.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire le basi per la comprensione psicologica della comunicazione interpersonale in specifici contesti sociali. In particolare, i partecipanti al Modulo dovranno essere in grado di applicare criticamente i principali modelli teorici nell’ambito della comunicazione a temi di rilevanza sociale; dovranno, altresì, essere in grado di riconoscere il ruolo di variabili psicosociali nei processi comunicativi e ipotizzare opportune strategie di analisi nei confronti della disabilità visiva. l’acronimo BES non è una categoria diagnostica.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà illustrare i meccanismi psicologici e le strategie cognitive alla base dei processi comunicativi, duali e di gruppo, nei diversi ambiti della vita sociale, in particolar modo nei confronti di bambini e ragazzi con Autismi.

PROGRAMMA DEL MODULO

AUTISMI

MODULO 3: L'IO-PELLE, IL VEICOLO PER LA FIDUCIA DI BASE (ANZIEU, 1985)


DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al Corso l’idea che «… ogni funzione psichica si sviluppa per appoggio su una funzione corporea, di cui traspone il funzionamento sul piano mentale» (Anzieu, 1985). In tal modo attraverso la pelle viene ricevuto grazie alla mamma: a. il divieto di toccare che veicola i messaggi necessari allo sviluppo sano del bambino: «tu sei altro da me» e «non tutto può essere tuo»; b. il sistema di attaccamento del bambino (Bowlby, 1979) che è il costituente della fiducia di base e si pone al servizio dell’espressività emotiva del bambino, che utilizzerà per comunicare i suoi bisogni. Solo a partire dallo sviluppo di tale fiducia di base si potranno produrre le separazioni necessarie con la madre. La necessità di queste due idee è fondamentale per il bambino e successivamente per il ragazzo con disabilità visive.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire come la pelle e l’attaccamento siano due potenti tipi di sviluppo che si integrano. La cute ha un ruolo decisivo nel mantenimento omeostatico dell’organismo: si può vivere da ciechi, sordi, privi dell’olfatto e del gusto, ma difficilmente si potrebbe sopravvivere al deterioramento totale della pelle e alla perdita della funzione tattile. Insieme al con-tatto genitoriale.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà riconoscere l’importanza della pelle e dell’attaccamento come stati

di sviluppo.

PROGRAMMA DEL MODULO

• L’Io pelle

• I processi di Attaccamento

AUTISMI

MODULO 4: L'IMPORTANZA DELLA RELAZIONE NELL'AMBITO DELL'INTERVENTO EDUCATIVO


DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti le conoscenze relative alle strategie educative necessarie all’integrazione sociale in ambito scolastico e all’apprendimento focalizzando l’attenzione sulla sfera affettivo-relazionale e sulle dinamiche emotivo-relazionali consapevoli che creare una relazione efficace è il primo passo di un intervento educativo di successo. Sviluppare la consapevolezza che le capacità cognitive del bambino sono strettamente legate alle condizioni emotive che possono emergere nell’ambito scolastico. 

COMPETENZE 

Il partecipante acquisirà competenze osservative affinché sia in grado di pianificare azioni educative collocando il proprio intervento in ambito scolastico per soggetti con disturbo dello spettro autistico e dovrà riconoscere l’importanza di saper empatizzare e sintonizzarsi con le circostanze emotive del bambino al fine di approcciarsi in maniera adeguata rispetto alle difficoltà cognitive ed emotive che possono manifestarsi.

OBIETTIVI

  • Favorire attraverso un atteggiamento di apertura e di accoglienza la capacità elaborare e saper accogliere gli stati emotivi del bambino;
  • riconoscere le esigenze emotivo-relazionali del bambino per favorire una risposta educativa adeguata.

PROGRAMMA DEL MODULO

  • Che cosa sono le emozioni, cenni evolutivi e neurologici
  • Dinamiche emotivo-relazionali nell’autismo
  • Il concetto di Intersoggettività
  • Il ruolo delle emozioni
  • Il ruolo della relazione nello sviluppo psico-emotivo
  • Il concetto di base sicura e l’esposizione come processo di crescita
  • La figura di riferimento come contenitore emotivo
  • Saper “mettersi in gioco” come disponibilità necessaria alla relazione educativa

AUTISMI

MODULO 5: LA RETE DI CONTINUITA' EDUCATIVA


DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire al partecipante le conoscenze necessarie al fine di comprendere il ruolo della rete di continuità nella progettazione educativa. Analizzare l’importanza del ruolo della famiglia che costituisce il primo fondamentale contesto di sviluppo del bambino e l’esigenza di organizzare i rapporti scuola-famiglia al fine di creare un ponte educativo

COMPETENZE

Il partecipante potrà sostenere un intervento continuativo e regolare integrandosi e confrontandosi che le varie figure professionali che ruotano intorno al bambino, al fine di dare continuità e coerenza all’intervento proposto e alla progettazione educativa. Sarà in grado di rimodulare l’intervento a seconda degli obiettivi raggiunti e di stabilirne nuovi sulla base del confronto con la rete educativa.

OBIETTIVI

Il partecipante sarà in grado di relazionarsi con le varie figure educative creando uno scambio interattivo ed un confronto. Dovrà comprendere le differenti progettazioni educative in atto e sapersi integrare in un contesto di gruppo al fine di offrire il supporto adeguato al bambino. Sarà in grado di cogliere il ruolo dell’ambiente famigliare nello sviluppo del bambino, e di interfacciarsi con la famiglia, creando un rapporto di fiducia, per dare supporto alle figure genitoriali, identificandone le esigenze e le eventuali criticità.

PROGRAMMA DEL MODULO

  • Il ruolo e l’importanza del contesto familiare nello sviluppo psico-emotivo del bambino;
  • Il significato di rete di continuità, perché necessaria;
  • L’efficacia del lavoro di rete, il confronto nel gruppo di lavoro, l’importanza della flessibilità;
  • L'organizzazione dei rapporti scuola- famiglia;
  • La "logica ecosistemica" di Andrea Canevaro (2019).

AUTISMI

MODULO 6: INTERVENTI E STRUMENTI RIABILITATIVI ED EDUCATIVI


DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti indicazioni teorico-pratiche sui modelli di intervento psicoeducativo naturalistico-evolutivi (basati sull’evidenza scientifica e sull’approccio cognitivo-comportamentale) più diffusi e i principali strumenti utilizzati per il raggiungimento degli obiettivi educativi più rispondenti ai bisogni dell’alunno con lo spettro autistico.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di conoscere le varie tipologie degli interventi in ambito abilitativo e/o riabilitativo, tesi a migliorare comportamenti socialmente significativi: abilità scolastiche, sociali, comunicative e adattive.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà applicare strumenti e strategie per facilitare l'apprendimento, anche attraverso l’uso di materiali strutturati e non, facendo particolare attenzione all'importanza della personalizzazione.

PROGRAMMA DEL MODULO


AUTISMI

MODULO 7: TECNICHE DI PROGETTAZIONE EDUCATIVA

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso la consapevolezza del significato e del valore della progettazione educativa; aiutarli ad acquisire competenze adeguate circa la metodologia della progettazione educativa in tutte le sue fasi; abilitarli alla progettazione educativa individualizzata (PEI) per i soggetti in esse accolti (D. interministeriale n.182 del 29/12/2020).

 COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di sviluppare una forma mentis progettuale.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà:

  • identificare la terminologia della progettazione
  • elaborare una corretta metodologia
  • collaborare alle varie modalità progettuali generali e specifiche

PROGRAMMA DEL MODULO

Il partecipante conoscerà elementi relativi a:

  • Le competenze pedagogiche con particolare riferimento all’intenzionalità educativa e alla progettazione pedagogica.
  • I significati dei termini pianificazione, progettazione e programmazione.
  • Il sistema di premesse in relazione al processo di progettazione.
  • Il processo di progettazione con particolare attenzione all’analisi della situazione (meccanismi di rischio e meccanismi protettivi) e al ciclo di vita di un PEI con componenti bio-psico-sociali. Il documento PEI con particolare attenzione all’analisi della situazione e alla conoscenza dei soggetti (distinzione tra problema/bisogno/domanda), all’individuazione degli obiettivi generali ed operativi, alla definizione delle strategie, alla verifica e alla valutazione (auto-valutazione ed ecovalutazione);
  • Progettazione / Valutazione / Ri-progettazione / Documentazione: il Progetto Educativo Individualizzato.